07 Mar Come curare la Monstera deliciosa
La Monstera deliciosa è una delle piante tropicali più amate e riconoscibili: grandi foglie verdi, portamento vigoroso e le caratteristiche fenestrature che compaiono con la crescita.
In appartamento può diventare una pianta di grandi dimensioni e, quando trova buone condizioni di luce e coltivazione, accompagnarci per molti anni.
Vediamo quindi come curare la Monstera deliciosa, dove posizionarla, quando annaffiarla, quale substrato scegliere, come propagarla e anche come coltivarla in idrocoltura.
Ma sappiamo curarla bene?

Origine e caratteristiche della Monstera deliciosa
La Monstera deliciosa è originaria delle foreste tropicali dell’America centrale, dove cresce come pianta rampicante utilizzando alberi e altri sostegni per raggiungere zone sempre più luminose.
Anche in casa conserva questa tendenza: con il tempo produce lunghi fusti, radici aeree e foglie sempre più grandi. Se vogliamo favorirne una crescita ordinata possiamo quindi offrirle un sostegno sul quale arrampicarsi.
Il nome Monstera fa riferimento alle dimensioni e all’aspetto insolito delle foglie mature, caratterizzate dalle tipiche fenestrature, mentre deliciosa richiama il frutto commestibile prodotto dalla pianta nel suo habitat e nelle condizioni adatte.

Luce e posizione
La Monstera viene spesso descritta come una pianta capace di vivere anche con poca luce. È vero che può tollerare condizioni non ottimali, ma questo non significa che siano quelle in cui cresce meglio.
Se vogliamo una Monstera vigorosa, con foglie grandi e ben fenestrate, dobbiamo offrirle molta luce indiretta.
Vicino a finestre esposte a nord o est possiamo generalmente tenerla molto vicina al vetro. Con esposizioni a sud o ovest sarà invece necessario valutare l’intensità del sole, soprattutto nei mesi più caldi, proteggendo eventualmente le foglie nelle ore in cui i raggi sono più intensi.
La quantità di luce disponibile influenza anche il consumo d’acqua: una Monstera coltivata in una posizione molto luminosa avrà esigenze diverse dalla stessa pianta collocata in una zona più buia.
Temperatura
La Monstera deliciosa ama temperature miti e abbastanza stabili e si trova generalmente bene nelle normali temperature delle nostre case.
Essendo una pianta tropicale va protetta dal freddo intenso e dagli sbalzi di temperatura. Durante la bella stagione può essere portata all’esterno, purché venga abituata gradualmente alle nuove condizioni e protetta dal sole diretto più intenso.
Come annaffiare la Monstera deliciosa?
Se coltivata in terra, la Monstera tollera generalmente meglio una breve asciugatura del substrato rispetto a un terriccio costantemente saturo d’acqua.
Prima di annaffiare controlla quindi il substrato anche sotto la superficie. Puoi utilizzare un dito, un bastoncino di legno oppure semplicemente imparare a valutare nel tempo il peso del vaso e la velocità con cui il terriccio asciuga.
Non esiste una frequenza universale del tipo “una volta alla settimana”: luce, temperatura, stagione, dimensione del vaso, substrato e apparato radicale modificano continuamente il consumo d’acqua della pianta.
Nei periodi meno luminosi la Monstera tende generalmente a consumare meno acqua. È quindi particolarmente importante osservare il substrato invece di annaffiare secondo un calendario fisso.
In caso di dubbio, soprattutto in inverno o in una posizione poco luminosa, è generalmente più prudente aspettare ancora un po’ piuttosto che mantenere il terreno costantemente umido.
ATTENZIONE!
I periodi o le posizioni con meno luce naturale sono le condizioni più rischiose per le nostre piante le cui radici potrebbero andare incontro ad indebolimento o a rischio di marciume.
Ricorda sempre che in inverno le piante hanno un metabolismo più rallentato, ricevono meno luce e svolgono meno fotosintesi, per questo consumano meno acqua. Lo stesso vale se la pianta è posizionata in un punto poco luminoso.
In questi casi occorre diradare le annaffiature.
Hai dubbi su come e quando innaffiare le piante?
Non perderti il mio articolo sui 10 errori quando bagni le tue piante
Umidità ambientale
La Monstera è una pianta tropicale, ama l’umidità ambientale. In linea di massima una Monstera deliciosa ha bisogno di un’umidità almeno del 50-60% perchè le condizioni si possano considerare favorevoli.
Puoi misurare l’umidità in casa con questo piccolo strumento che trovi online per pochi euro.
Qualora le condizioni di umidità fossero inadeguate ci sono alcune piccole strategie che si possono adottare:
– Disporre le piante a piccoli gruppetti. Quando sono vicine la traspirazione di una diventa umidità favorevole per un’altra…
– Bacinelle d’acqua sui termosifoni accesi
– Riempire i sottovasi delle piante con argilla espansa mantenuta umida
– Acquistare un buon umidificatore. Questo umidificatore per piante è in assoluto uno dei migliori e garantisce una felicità tropicale!
Il rilevatore di umidità lo puoi trovare in questa lista di prodotti ed attrezzi indispensabili:
ATTREZZI INDISPENSABILI
Quando rinvasare la Monstera deliciosa
Stiamo parlando di una pianta che cresce tanto se le condizioni di luce e ambientali sono buone. Ecco perché i rinvasi potrebbero essere necessari anche ogni anno. La cosa migliore è non saltare mai troppe taglie… una misura di vaso in più è sufficiente per far sì che tutto il substrato venga sfruttato bene dalle radici ed evitare che resti umido troppo a lungo.
Consideriamo anche che, rinvasando le nostre piante, le incoraggiamo anche a crescere ulteriormente. Per questa ragione, ogni volta che rinvasiamo una pianta dovremmo valutare il giusto equilibrio tra lo spazio che abbiamo a disposizione e quello che possiamo offrire!
Qual è il miglior substrato per la Monstera?
Le foglie sono lo specchio delle radici… se vogliamo foglie belle non possiamo trascurare la salute dell’apparato radicale. La Monstera deliciosa ha radici grosse, robuste, stanno bene in un ambiente ben areato in cui possano crescere ed ossigenarsi. L’ideale quindi è un mix grossolano, un 50% di parte umida di terriccio, humus di lombrico e il restante 50% di corteccia, fibra di cocco e inerti. Come inerti io uso l’argilla espansa ma va bene anche la perlite. Un mix di questo tipo trattiene l’umidità senza togliere ossigeno alle radici che respirano e crescono sane.
Attenzione!
Monstere in vasi con terra di scarsa qualità, terricci non drenanti poco areati sono le classiche piante che sviluppano marciumi e che mostrano macchie gialle sulle foglie.
Assolutamente sì. La Monstera deliciosa è una delle piante che consiglio più spesso a chi vuole fare i primi esperimenti con l’idrocoltura.
Ha radici robuste e si adatta molto bene alla coltivazione senza terriccio. Possiamo coltivarla in acqua oppure utilizzare substrati alternativi come argilla espansa, PON o Seramis, scegliendo il sistema più adatto alla pianta e alle nostre abitudini.
Possiamo partire da una talea fatta radicare direttamente in acqua oppure trasferire in idrocoltura una Monstera precedentemente coltivata in terra. Nel secondo caso è necessario liberare accuratamente le radici dal vecchio substrato e accompagnare la pianta durante la fase di transizione.
Come per tutte le piante coltivate senza terra, però, non basta mantenere le radici immerse nell’acqua: nel tempo bisogna imparare a gestire correttamente livello dell’acqua, ossigenazione e nutrimento.
Se vuoi capire prima il funzionamento del sistema, quali materiali utilizzare e come iniziare passo passo, trovi tutto nella mia guida completa all’idrocoltura in casa.
Se invece vuoi fare direttamente un primo esperimento, ho preparato una guida gratuita per iniziare con una sola pianta e capire concretamente se questo sistema fa per te.

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Concimazione
Durante il periodo di crescita la Monstera può beneficiare di una concimazione regolare. Se coltivata in terriccio puoi utilizzare un fertilizzante completo per piante verdi, seguendo sempre dosaggi e frequenze indicate per il prodotto utilizzato.
Se invece la coltivi in idrocoltura, la gestione della nutrizione è differente perché il substrato non costituisce una riserva naturale di nutrienti.
Guarda questo video sulla concimazione
Potatura
La Monstera può essere potata per contenerne le dimensioni, correggerne il portamento oppure ottenere nuove piante.
Se vuoi utilizzare la parte tagliata per la propagazione, assicurati che la talea comprenda almeno un nodo: è da lì che potrà svilupparsi la nuova crescita.
Pulizia delle foglie
Le grandi foglie della Monstera raccolgono facilmente polvere. Pulirle periodicamente permette di mantenerle in buone condizioni e di osservare più facilmente eventuali problemi o parassiti.
Puoi utilizzare semplicemente un panno morbido e umido oppure, quando è pratico farlo, lavare delicatamente la pianta con acqua.
Come propagare la Monstera deliciosa
La Monstera è una pianta molto semplice da propagare per talea di fusto.
Per ottenere una nuova pianta dobbiamo prelevare una porzione di fusto che comprenda almeno un nodo. La presenza di una foglia e di una radice aerea può rendere l’esperimento più semplice, ma l’elemento fondamentale per ottenere nuova crescita è il nodo.
La talea può essere fatta radicare in acqua, dove sarà anche facile osservare lo sviluppo delle nuove radici.
Quando avrà formato un buon apparato radicale potremo scegliere se trasferirla in terra oppure continuare a coltivarla in idrocoltura.
Un’altra possibilità è utilizzare sfagno umido per favorire la radicazione.
Un altro metodo che funziona bene è l’uso dello sfagno umido (come da foto di seguito) per incoraggiare l’emissione dei nuove radici.
Possiamo utilizzare, se ne disponiamo, l’ormone radicante, o comunque in generale scegliere di propagare la nostra Monstera deliciosa nel periodo primaverile.
Non hai mai sentito parlare dello sfagno oppure non sai dove trovarlo?
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La Monstera deliciosa è tossica per cani e gatti?
Sì. La Monstera deliciosa contiene cristalli di ossalato di calcio e non è quindi una pianta adatta a essere ingerita da cani o gatti.
Se vivi con animali che tendono a mordere le piante, valuta attentamente dove posizionarla.
Quanto diventa grande una Monstera?
Molto.
In casa le dimensioni saranno naturalmente inferiori rispetto a quelle raggiunte nel suo habitat, ma una Monstera adulta può comunque occupare molto spazio sia in altezza sia in larghezza.
Prima di acquistarla considera quindi non soltanto le dimensioni della pianta che trovi nel garden, ma quelle che potrebbe raggiungere negli anni se coltivata nelle condizioni giuste.




