CLOROSI FERRICA NELLE PIANTE_ I Giardini di Ellis

La Clorosi ferrica e le carenze nutrizionali delle piante

Le carenze nutrizionali nelle piante possono essere di vario genere si manifestano spesso con decolorazioni delle foglie, frutti piccoli o rovinati, mancate fioriture, indebolimento generale e predisposizione ad attacchi parassitari. Colpiscono tutte le nostre piante sia di casa che quelle da orto e ornamentali da giardino.

Una buona concimazione dovrebbe essere sempre la norma e questo lo sappiamo, tuttavia occorre fare attenzione anche a questo: piante diverse hanno esigenze diverse e non sempre una carenza è dovuta all’assenza di quel nutriente, in alcuni casi si tratta di “difficoltà nell’assorbimento”.

La clorosi ferrica è una malattia nelle piante che si manifesta a seguito della carenza di ferro ed è molto comune, sia nelle piante da orto che nelle ornamentali.

 

Come si riconosce?

Nelle piante che soffrono di clorosi ferrica, le foglie si decolorano ecco perchè questo fenomeno si chiama per l’appunto clorosi ferrica. Le parti in cui si nota la mancanza di pigmentazione verde sono in particola modo le zone internervali delle foglie mentre la nervatura centrale rimane verde. La carenza di ferro si manifesta inizialmente a partire dalle foglie più giovani e mano a mano coinvolge anche quelle più basse.

In questa condizione le foglie schiariscono perché il ferro è fondamentale nella produzione di clorofilla che è la responsabile del bel colore verde delle foglie e quando manca le foglie risultano prive del verde.

CLOROSI FERRICA NELLE PIANTE_ I Giardini di Ellis

Perchè alla pianta manca il ferro?

Le ragioni possono essere principalmente due:

  1. potrebbe accadere che il ferro manchi proprio nel terreno come elemento ma è un’eventualità piuttosto rara, 
  2. nella maggior parte dei casi accade invece che il ferro ci sia ma sia indisponibile, ovvero che la pianta non riesca ad assumerlo.

Di solito questa incapacità di assorbire il ferro avviene quando ci sono molti sali nel terreno (nitrati e bicarbonati) anche a causa di concimazioni non corrette o troppo intense oppure, situazione comune che spesso riguarda piante acidofile, a causa del PH troppo basico della terra, questo succede ad esempio se si annaffia con acqua molto calcarea, a lungo andare questo rende la terra meno acida e il ferro indisponibile. 

La clorosi ferrica colpisce molto spesso gli agrumi, il limone ad esempio, anche anche gerani, ortensie, le rose, le azalaee e anche il tappeto erboso.
Nell’orto le piante più sensibili alla clorosi ferrica sono le fragole, i pomodori, peperoni, fagioli, lattuga, melone e gli alberi da frutto: vite, agrumi, kiwi, pesco e albicocco. È una condizione che talvolta riguarda anche le piante di casa, ad esempio l’anno scorso a noi è capitato con la nostra Polyscia e piante molto sensibili sono ad esempio i Ficus.

CLOROSI FERRICA NELLE PIANTE_ I Giardini di Ellis

Cosa fare se le piante sono colte da clorosi ferrica e soffrono di carenza di ferro?

Per aiutare nell’immediato la pianta che soffre di clorosi ferrica possiamo somministrare il chelato di ferro, un integratore che la pianta può assorbire molto velocemente. In formula liquida nel terreno o somministrato per via fogliare.

La somministrazione fogliare è il metodo più rapido attraverso cui le piante riescono a mettere in circolo il nutriente mancante quindi quello maggiormente indicato come soluzione “d’urto”.

Quando scegliamo un integratore di ferro è molto importante leggere l’etichetta sia per le dosi e i tempi che per la formula. È fondamentale sceglierne uno che contenga ferro chelato o ferro solubile in acqua, perchè questo significa che è un ferro disponibile, assimilabile dalla pianta, qualunque siano le condizioni del terreno.

Io sto usando questo di Cifo che ha una linea completa di integratori per ogni tipo di carenza.

 

 

Rimedi sul lungo periodo e prevenzione della clorosi ferrica.

Se il problema non è la mancanza di ferro ma l’indisponibilità all’assorbimento, sul lungo periodo la clorosi ferrica potrebbe manifestarsi nuovamente proprio perché abbiamo supplito alla temporanea mancanza ma non abbiamo modificato il Ph del terreno che potrebbe essere la reale causa di fondo.

Per fare questo bisognerebbe correggere il pH riportandolo nel range amato da molte piante ovvero inferiore a 6.5. Per rendere più acido il terreno funzionano bene: il lupino macinato, un terriccio per acidofile, oppure l’uso di  stallatico.

sarebbe meglio anche usare concime specifico per agrumi o per piante acidofile, quando si rinvasa scegliere terriccio acido come quello consigliato per azalee, ortensie e molte piante da fiore.

In questo video ti racconto di più sulla Clorosi Ferrica e ti mostro come sto intervendendo per curare la mia pianta di limone

Ho preparato anche un breve TEST per la corretta diagnosi delle carenze nutrizionali di cui soffrono le piante.
Saperle riconoscere ed individuare correttamente ci permette di intervenire con puntualità e con successo.

Se stai cercando di allenare il tuo pollice, ricordati di scaricare la mia guida gratuita, si chiama La Palestra dei Pollici.

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Alice Delgrosso
info@igiardinidiellis.it

Sono Ellis, Plant Designer e Terrarium Artist e Plant Trainer. Aiuto le persone a scegliere le piante giuste per i loro ambienti e a prendersene cura.